Quello che farebbe un attaccante, noi lo facciamo prima.
Penetration test manuali allineati a OWASP, PTES e NIST. Pentester certificati mettono alla prova la sua applicazione web, le API, l'app mobile, il cloud e la rete esterna e interna come farebbe un vero attaccante. Troviamo a mano le falle di logica di business, gli exploit concatenati e le escalation di privilegi che gli scanner automatici non rilevano mai, e li consegniamo in un report corredato di prove.
Non è un servizio che lancia uno scanner e stampa un PDF. È una disciplina che simula un attaccante che trascorre giorni nel suo sistema, con risultati dimostrabili e un retest dopo le correzioni.
Perché gli scanner automatici non bastano?
Scanner come Nessus, Acunetix e OWASP ZAP sono utili, ma non sostituiscono un attaccante. Un attaccante concatena gli exploit, analizza le regole di business della sua azienda e le trasforma in un'arma, ignora il rumore e trova il vero punto di ingresso. Uno scanner esegue una checklist; un pentester formula ipotesi specifiche per il suo sistema.
Dove sono le falle e quanto sono critiche?
Per ogni progetto sintetizziamo le vulnerabilità rilevate in tre visualizzazioni: una heatmap per categoria, una checklist OWASP Top 10 e una timeline «scansione → rilevamento → correzione → retest → pulito».
Ogni cella è una categoria; i punti indicano numero e gravità delle vulnerabilità. Il suo responsabile vede a colpo d'occhio la zona a rischio.
- A01 Broken Access Control
- A02 Cryptographic Failures
- A03 Injection (SQL/XSS/Cmd)
- A04 Insecure Design
- A05 Security Misconfiguration
- A06 Vulnerable Components
- A07 Identification & Auth Failures
- A08 Software & Data Integrity
- A09 Logging & Monitoring Failures
- A10 SSRF
Il flusso del pentest — scansione → rilevamento → correzione → retest → pulito
Chi ha davvero bisogno di questo pentest?
Il pentest non è obbligatorio per tutte le aziende, ma se rientra in uno di questi profili dovrebbe iniziare oggi, non un giorno. Ecco gli 8 profili tipici.
10 competenze di pentest, un solo team.
Dal web al cloud, dal mobile al fisico — un unico team di ingegneri che copre l'intera superficie di attacco. Se le serve il test di una sola applicazione lo facciamo; se le serve un red team completo, anche.
Il nostro metodo di pentest in 6 fasi.
Ogni progetto segue la stessa disciplina: documento di perimetro (RoE), ricognizione, valutazione delle vulnerabilità, sfruttamento reale, reportistica corredata di prove e, infine, un retest gratuito.
Gli strumenti che usiamo sul campo.
Gli strumenti contano, ma conta di più la mente che li usa. Il test manuale viene sempre prima dello scanner.
Alcune vulnerabilità reali che abbiamo individuato.
Manteniamo riservati i nomi dei clienti e condividiamo i dettagli tecnici. Ogni falla è stata chiusa prima dell'entrata in produzione o prima di qualsiasi abuso.
Le domande più frequenti sul pentest.
Troviamo le sue falle
prima degli attaccanti.
In un incontro gratuito di 30 minuti definiamo insieme il piano del pentest: sistemi target, RoE, tempistiche e prezzo fisso.