«Dobbiamo scoprire quali parole chiave usa il concorrente per fare pubblicità su Google. Dicono che si controlla su SEMrush: qualcuno ha un account, o dobbiamo pagarne uno?» Sono molti i team che fanno esattamente questo discorso. La buona notizia: per analizzare la pubblicità dei concorrenti esistono metodi davvero utili e in gran parte gratuiti. La cattiva notizia (ed è il punto più importante di questo articolo): non esiste un metodo gratuito che fornisca con una precisione del 100% l'elenco esatto delle parole chiave e il budget di un concorrente. Confondere queste due cose è proprio il motivo per cui molti team finiscono per pagare lo strumento sbagliato.
In questo articolo chiariamo prima che cosa ci si può aspettare, poi esaminiamo uno per uno i metodi davvero gratuiti e chiudiamo con un flusso di lavoro pratico che li collega tra loro.
Prima di tutto, le aspettative giuste: sono due cose diverse
Dietro l'espressione «analisi della pubblicità dei concorrenti» si nascondono in realtà due domande diverse, che vengono confuse di continuo:
- 1. Quali annunci pubblica il concorrente? (testo dell'annuncio, immagini, video, pagina di destinazione, in quale paese e quando) → Queste informazioni sono disponibili gratuitamente e da fonte ufficiale.
- 2. Su quali parole chiave fa esattamente offerte e quanto spende? → Google non lo comunica mai. Strumenti come SEMrush, Ahrefs e SpyFu lo stimano: non sono dati certi, e la parte migliore è a pagamento.
Quindi il Google Ads Transparency Center, lo strumento di cui parlano tutti, esiste davvero ed è potente, ma non fornisce un elenco di parole chiave: mostra gli annunci stessi. Conoscere questa distinzione le evita di sottoscrivere un abbonamento che non le serve.
1. Google Ads Transparency Center — gratuito, ufficiale, illimitato
È lo strumento di trasparenza di Google ed è completamente gratuito: adstransparency.google.com. Basta digitare il nome di un brand o un dominio per vedere l'elenco degli annunci che quell'inserzionista pubblica su Google (Ricerca, Display, YouTube).
Che cosa si vede:
- I testi, le immagini e i video degli annunci, esattamente come vengono pubblicati.
- La regione o il paese in cui viene mostrato l'annuncio.
- Le date di prima e ultima pubblicazione dell'annuncio (cioè da quanto tempo è attivo).
- L'identità verificata dell'inserzionista.
Le parole chiave non le fornisce, ma non è necessario. Leggendo 20-30 testi di annunci di un concorrente si capisce chiaramente su quali prodotti, campagne e temi di comunicazione sta puntando. «Insiste sullo sconto, sulla spedizione gratuita, sul posizionamento enterprise o sul prezzo?»: la risposta è proprio qui. Non è un elenco di parole chiave, ma è una fotografia della strategia del concorrente.
Suggerimento: l'equivalente sul fronte Meta (Facebook/Instagram) è la Meta Ad Library, altrettanto gratuita e ufficiale per gli annunci sui social.
2. Ricerca manuale in incognito — il metodo più rudimentale, ma il più certo
Si cercano le parole chiave sospette nella finestra in incognito (privata) del browser e si controlla se compare l'annuncio del concorrente. Perché in incognito? Perché in una scheda normale la cronologia delle ricerche e i cookie falsano i risultati. Perché è importante? Perché questo metodo risponde con certezza al 100% alla domanda «il concorrente fa pubblicità su questa parola chiave oppure no?»: non è una stima, è un'osservazione dal vivo.
Ancora meglio: effettui la ricerca dalla regione target. Per un'altra città o un altro paese può cambiare regione nelle impostazioni di ricerca di Google o usare una VPN, perché gli annunci variano in base alla località. Lo svantaggio è che il metodo non è scalabile: perfetto per 5 parole chiave, estenuante per 500.
3. Strumento di pianificazione delle parole chiave di Google (Keyword Planner) — gratuito
Si usa gratuitamente con un account Google Ads. Non è specifico per i concorrenti, ma è prezioso per due aspetti:
- Volume di ricerca: quante volte al mese viene cercata una parola chiave.
- Concorrenza e offerta stimata (CPC): quanto costa quella parola chiave in termini pubblicitari.
Il flusso di lavoro è questo: si estraggono i temi dai testi degli annunci del concorrente nel Transparency Center → si inseriscono le parole chiave di quei temi in Keyword Planner → si vede quali hanno volumi alti e costi elevati, cioè le parole chiave su cui il concorrente spende con maggiore probabilità. Non si ottiene l'elenco esatto del concorrente, ma si stabiliscono le priorità tra le parole chiave più probabili e più preziose.
4. Le quote gratuite degli strumenti a pagamento — da sfruttare con intelligenza
Strumenti come SEMrush, SpyFu, Ahrefs e Ubersuggest, una volta inserito un dominio, producono una stima del tipo «questo sito paga per queste parole chiave pubblicitarie». Due punti importanti:
- Si tratta di una stima. Questi strumenti non ricevono da Google dati riservati: li deducono dai propri dati di clickstream e dalle proprie osservazioni. La precisione varia in base al brand, al paese e al settore.
- La maggior parte degli strumenti concede alcune ricerche gratuite al giorno. Per 2-3 concorrenti questa quota gratuita di solito basta: ci si fa un'idea senza abbonarsi. SpyFu, in particolare, offre per le parole chiave pubblicitarie dei concorrenti una visualizzazione gratuita limitata ma generosa.
Quindi la risposta a «qualcuno ha un account SEMrush, o dobbiamo pagare?» di solito è: provi la quota gratuita prima di pagare. Se deve controllare solo pochi concorrenti, l'abbonamento non serve.
Perché allora l'«elenco esatto delle parole chiave» non è gratuito (né certo)?
Perché le parole chiave su cui un inserzionista fa offerte sono dati privati all'interno del suo account Google Ads. Google non li rende accessibili né ai concorrenti né a terzi. Gli strumenti di terze parti «stimano» l'elenco in questo modo:
- Cercano direttamente milioni di parole chiave e osservano quali siti mostrano annunci (SERP scraping).
- Modellano clickstream reali a partire dai dati di estensioni del browser o di panel per stimare volumi e costi.
Ecco perché due strumenti diversi possono fornire elenchi diversi per lo stesso concorrente. Nessuno è «sbagliato»: sono tutte stime. L'unica strada verso la certezza è accedere all'account del concorrente (impossibile) oppure cercare la parola chiave in incognito e vedere l'annuncio dal vivo (metodo 2).
Flusso di lavoro pratico: combinare gli strumenti gratuiti
Il risultato migliore non viene da un singolo strumento, ma dalla concatenazione di questi metodi:
- Fase 1 — Ricognizione: legga tutti gli annunci attivi del concorrente nel Transparency Center e nella Meta Ad Library. Annoti i temi di comunicazione e i prodotti messi in evidenza.
- Fase 2 — Generazione delle parole chiave: crei un elenco di parole chiave a partire da questi temi e lo ampli con la quota gratuita di SpyFu/SEMrush.
- Fase 3 — Definizione delle priorità: inserisca le parole chiave in Keyword Planner e le ordini per volume e CPC. Volume alto + CPC alto = dove il concorrente probabilmente investe.
- Fase 4 — Verifica: cerchi in incognito, dalla regione target, le 10-20 parole chiave più critiche per confermare che l'annuncio del concorrente compaia davvero.
- Fase 5 — Azione: decida se competere sulle parole chiave in cui il concorrente è forte o puntare su quelle che ha lasciato libere (dove non compare alcun annuncio) e imposti di conseguenza la strategia.
Nota legale ed etica
Tutti i metodi descritti sono pienamente legittimi: consultare annunci pubblici, cercare parole chiave e usare strumenti ufficiali. Le uniche attenzioni da avere sono rispettare le condizioni d'uso di ciascuno strumento (niente scraping automatizzato o aggressivo) e non usare le informazioni in modo ingannevole o tale da configurare concorrenza sleale. L'obiettivo dell'analisi dei concorrenti non è copiare, ma posizionarsi in modo più intelligente.
In sintesi
La risposta gratuita a «su quali parole chiave fa pubblicità il concorrente?» è questa: può vedere gli annunci stessi (Transparency Center) in modo ufficiale e senza limiti, verificare con certezza in incognito se il concorrente fa pubblicità su una parola chiave, stabilire le priorità tra le parole chiave con Keyword Planner e ampliare l'elenco stimato con le quote gratuite degli strumenti a pagamento. Per chi vuole una tabella esatta di parole chiave e budget non esiste una via gratuita e certa: ci sono solo le stime degli strumenti a pagamento. Per la maggior parte dei team, però, questa combinazione gratuita è più che sufficiente.
Come La aiuta Partnerfy
Se desidera trasformare l'analisi dei concorrenti in un vero processo, fare pubblicità sulle parole chiave giuste con il budget giusto e superarli anche sul fronte organico, questo è il nostro lavoro: impostazione end-to-end di SEO, marketing automation e marketing automation basata sull'AI. Analizziamo i suoi concorrenti e costruiamo per Lei una strategia su misura per Google Ads e i contenuti — ci contatti.